Restauro scultura policroma

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statua policroma

TIPOLOGIA DI SCULTURA LIGNEA

Questa scultura lignea policroma raffigurante un Cristo Crocefisso, appartiene alla Chiesa di Arzercavalli (PD).

L’opera, risalente alla fine del XVIII secolo, è un bell’esempio di arte sacra, in cui il legno di tiglio impiegato è un blocco unico e nel quale solo le braccia sono assemblate.

Il Cristo è vivo sulla croce, in posizione frontale, gli occhi aperti e la testa non totalmente reclinata, rappresentato come trionfatore sulla morte; per questo tali rappresentazioni iconografiche di Crocifissi vengono definite Christus triumphans.

statua in legno Christus triumphans

STATO DI CONSERVAZIONE

L’intera opera scultorea era ricoperta da un consistente deposito di polvere grassa e nero fumo che depositati sulla superficie, nel corso dei secoli hanno annerito ed alterato i colori originali.

La policromia dell’incarnato è quella originale, tranne nei punti di giunzione delle braccia e nel perizoma ricoperto completamente da uno strato di porporina (polvere metallica disciolta in vernice a imitazione e colore dell’oro) leggermente alterata, dall’ossido prodotto, in un colore più bruno.

  • in prossimità dell’attaccatura delle braccia si notarono evidenti fessure e perdite di preparazione (gesso e colla di coniglio) e pellicola pittorica (anche in altri punti);
  • sullo sterno erano presenti le tipiche spaccature da ritiro;
  • nel piede sinistro mancava l’alluce;
  • nella mano destra mancava una falange del dito medio.

Crocefisso fronte
fronte
Crocefisso retro
retro

INTERVENTO DI RESTAURO

  1. Pulitura;
  2. Trattamento contro insetti xilofagi (liquido);
  3. Ricostruzione lignea dell’alluce mancante, della falange della mano e nell’attaccatura del braccio, di una parte dell’ascella che nel precedentemente restauro fu ricostruita a gesso;
  4. Reintegrazione lignea nelle spaccature sul torace e nelle attaccature delle braccia con tanti piccoli cunei in legno incollati l’uno adiacente all’altro (e non con un unico tassello);
  5. Reintegrazione delle lacune con una preparazione a base di gesso di Bologna e colla di coniglio, la stessa preparazione utilizzata anche per le stuccature dei forellini di sfarfallamento;
  6. Reintegrazione della doratura a foglia d’oro con la tecnica a missione;
  7. Reintegrazione pittorica;
  8. Finitura a vernice acrilica finale opaca a spray.

Per approfondimenti sulle reintegrazioni clicca qui.

RICOSTRUZIONE LIGNEA E REINTEGRAZIONE PITTORICA DELL’ALLUCE

pezzo scultura danneggiata
parte mancante da ricostruire

In accordo con il parroco della parrocchia è stato deciso di ricostruire l’alluce mancante.

Il pezzetto di legno sagomato è stato fissato al piede del Cristo tramite colla forte Perla di Zurigo e una spinetta in legno che funziona da giunzione tra le due parti.

ricostruzione parte mancante in legno
reintegrazione lignea

Prima di procedere alla reintegrazione pittorica, è necessario preparare il supporto a ricevere il colore, perciò è stato steso uno strato di preparazione ottenuto con gesso di Bologna e colla lapin (colla di coniglio).

preparazione prima di colorare
strato di preparazione

L’intervento si è concluso con la fase della reintegrazione pittorica utilizzando i colori ad acquerello.

reintegrazione lacuna colore
reintegrazione pittorica

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